Energia pulita. Natura amica.
RISPARMIO ENERGETICO
L'uso intelligente ed efficiente dell'energia permetterebbe un risparmio energetico pari almeno a 1/3 del consumo totale nazionale italiano.
E' quanto calcola il rapporto del consiglio mondiale dell'energia che avverte come i costi dell'energia vadano sempre più aumentando.
Un risparmio energetico di queste dimensioni,in Italia ad esempio, contribuirebbe in modo considerevole non solo al miglioramento della bilancia commerciale,ma anche alla riduzione dei costi per unità di prodotto e quindi al recupero della competitività per un sistema che,come quello italiano, ne ha assolutamente bisogno.
Il risparmio energetico è una considerevole fonte di energia rinnovabile ''virtuale'' ,è anche la più immediata e più accessibile a tutti.
Con ''risparmio energetico'' si indica quell'area di interventi sui sistemi energetici,impianti,strutture,materiali, che portano alla riduzione del consumo di energia.
Un investimento fatto per risparmiare energia si ripaga entro qualche mese o qualche anno.
Da evidenziare che negli interventi di risparmio energetico dove si riducono le quantità di energia primaria di origine fossile(petrolio e derivati, Gpl e gas naturale, carbone e derivati) è anche possibile ridurre l'impatto sull'ambiente evitando l'emissione di CO2 ed inquinanti vari.
L'attenzione che in generale viene data al tema del risparmio energetico non è adeguata alla grande importanza che riveste.
In molte occasioni si parla delle fonti di energia, dimenticando l'uso razionale ed intelligente dell'energia, il cosiddetto risparmio energetico.
Il Libro Verde sull'efficienza energetica presentato dalla CE suggerisce che con consumi più intelligenti i paesi dell' UE potranno risparmiare il 20% dell' energia.
Sarebbe un risparmio economico di grande importanza, di circa 60 miliardi di euro.
La CE vuole perseguire una diminuzione del 10% del fabbisogno energetico intervendo in materia di servizi energetici e di edilizia.
L' altro 10% invece dovrebbe essere conseguito anche con interventi di carattere legislativo.
Il risparmio energetico rappresenta anche una misura indispensabile per favorire la riduzione della dipendenza dalle fonti energetiche fossili.
Inoltre, il miglioramento dell'efficienza energetica consente di contribuire a contrastare anche i cambiamenti climatici, favorendo così gli obiettivi fissati dal protocollo di Kyoto.
COME RISPARMIARE ACQUA
L'acqua potabile è un bene fondamentale per la vita ma anche scarsa in molte parti del mondo.
Da un lato economico, sprecare acqua è anche un costo da sostenere.
E allora come fare a ridurre gli sprechi d'acqua quotidiani?
L'uso dei miscelatori d'aria nei rubinetti e nelle docce riduce il consumo d'acqua senza modificare le proprie abitudini. Si tratta di una piccola aggiunta al proprio rubinetto in grado di miscelare l'acqua in uscita con l'aria. Chi usa il getto d'acqua non percepisce alcuna differenza ma il consumo complessivo d'acqua è minore. Con questa aggiunta si arriva a risparmiare quasi la metà dell'acqua utilizzata.
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Lo sciacquone del water ad ogni gettata consuma 10 litri di acqua. Non è però necessario utilizzare sempre questo oggetto. Per ridurlo è sufficiente porre nella cassetta una bottiglia di plastica da un litro piena d'acqua senza etichette e ben chiusa ,oppure far installare un sistema con doppio pulsante di scarico o regolare lo sciacquone ad una capacità minore di acqua.
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L'acqua piovana può essere raccolta e incanalata dalla grondaia verso il proprio giardino o in cisterne di raccolta per consentire un successivo utilizzo.
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Le piante del terrazzo possono essere benissimo annaffiate tramite l'acqua già utilizzata per lavare magari la frutta o la verdura.
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Fate periodici controlli sullo stato dell'impianto idrico di casa. E' sufficiente controllare il contatore dell'acqua quando tutti i rubinetti sono chiusi. Se continua a girare è probabile che ci sia una perdita d'acqua nell'impianto.
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Preferire la doccia al bagno: per riempire una vasca occorrono circa 100 litri, per una doccia ne occorrono almeno la metà.
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Lavarsi i denti: non lasciare scorrere l'acqua per tutta la durata del lavaggio. E' sufficiente utilizzare il getto d'acqua solo 2 volte: inizialmente sullo spazzolino ed infine per risciacquare lo spazzolino.
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La rasatura ecologica: bisogna evitare di lasciare il rubinetto aperto per pulire il rasoio e mentre ci si rade. Chiudete il tappo del vaso e riempitelo d'acqua fino alla metà per utilizzarla nel risciacquo del rasoio di volta in volta.
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Per lavare le stoviglie: è consigliabile utilizzare una vaschetta dove porre le stoviglie per insaponarle e utilizzare un debole getto d'acqua soltanto alla fine per risciacquarle.
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Per lavarsi le mani è inutile tenere sempre aperto il rubinetto. Si deve aprire il getto una prima volta per bagnare le mani e il sapone, poi richiuderlo e riaprirlo per il risciacquo finale.
Con questa buona gestione dell'acqua si assicurerebbe sicuramente minore spreco e le bollette sarebbero molto più leggere.
L'ILLUMINAZIONE PUBBLICA: IL DIBAWATT
L'impianto di illuminazione pubblica è la struttura su cui poter intervenire per ridurre in modo consistente i consumi energetici e di conseguenza le emissioni di CO2.
Il consumo di energia elettrica derivante da illuminazione pubblica è stato stimato intorno a circa il 2% dei consumi nazionali corrispondenti a 5917 milioni di kwh annui che a loro volta corrispondono a circa il 3% delle emissioni che il nostro Paese deve abbattere per raggiungere gli obiettivi prefissati dal protocollo di Kyoto.
Una nuova soluzione consente di intervenire sull'impianto di pubblica illuminazione senza costi di investimento per l'ente: il Dibawatt.
Tale dispositivo è l'innovativo alimentatore elettronico progettato e creato da Eligent per l'ottimizzazione dell'efficienza delle lampade di illuminazione esterna. Una volta installato questo consente di ottenere molti vantaggi sia in termini economici-ambientali sia in termini di qualità del servizio.
I vantaggi del Dibawatt sono notevoli:
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Risparmio sulle spese energetiche
riduzione di almeno il 30% dei consumi elettrici complessivi e diminuzione dei costi fissi.
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Facilità di installazione
possibilità di installazione sulla maggior parte delle lampade per l'illuminazione esterna.
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Maggior vita utile delle lampade
raddoppio della vita utile delle lampade,con conseguente dimezzamento di tutti i costi,sia di manutenzione che di sostituzione.
TERMOVALORIZZATORE
Un termovalorizzatore è un inceneritore di rifiuti in grado di sfruttare il contenuto calorico dei rifiuti stessi per generare calore,riscaldare acqua ed infine produrre energia elettrica.
Si distingue quindi dai vecchi inceneritori che si limitavano alla sola termodistruzione dei rifiuti senza produrre energia.
L'impiego di questi termovalorizzatori sembra essere una via di uscita dal problema delle discariche ormai stracolme.
Pur essendo molto meno inquinanti, i termovalorizzatori non eliminano in ogni caso l'emissione di diossine nei fumi di scarico dispersi nell'atmosfera circostante.
Secondo la legge Ronchi bisognerebbe recuperare materiali quanto più possibile ma allo stato attuale si premiano i processi che impediscono il recupero dei suddetti materiali.
La termovalorizzazione dovrebbe non procedere bensì seguire un processo accurato di raccolta differenziata che preveda ci si informi dalle industrie sulle caratteristiche che deve avere la materia recuperata per poter essere utilizzata poi come materia prima nei cicli produttivi.
E' necessario inoltre sempre procedere ad un attento esame dell'impatto sull'ambiente specifico a cui il termovalorizzatore è destinato e sulla salute dei cittadini.
L'ubicazione degli impianti è un problema di primaria importanza.
Prioritarie sono trasparenze e concertazione delle scelte con i cittadini del luogo. Solo così potrà avviarsi una buona collaborazione tra cittadini e amministrazioni nella gestione del sistema rifiuti.
BIOPLASTICA
E' possibile utilizzare una plastica senza derivati del petrolio?
Tecnologicamente è fattibile ma i costi di produzione non sono ancora del tutto economici rispetto a quelli della plastica tradizionale. Parliamo della bio-plastica, del tutto identica alla plastica tradizionale per leggerezza e resistenza, ma con una composizione chimica completamente diversa.
La bio-plastica è ricavata da materiale organico come ad esempio il mais, il frumento o la barbabietola,ed è bio-degradabile, ossia scompare sotto l'azione degli agenti naturali presenti nella Terra o nell' atmosfera.
La plastica tradizionale è normalmente prodotta da derivati del petrolio come sottoprodotto della filiera del greggio verso il grande settore della petrolchimica.
Alcuni costi sociali però non sono computati dalle industrie della petrolchimica. Gli oggetti in plastica tradizionale sono riassorbiti dalla natura dopo lunghi periodi di tempo(si parla di 400 anni);a questo impatto ambientale si aggiunge il costo sociale del trattamento dei rifiuti in plastica.
A differenza della plastica tradizionale, la bio-plastica si dissolve senza lasciare residui inquinanti,in base alla composizione chimica possono necessitare da qualche giorno a 4-5 anni. Essendo prodotti degradabili al 100 % non lasciano traccia nell'ambiente.
Può essere utilizzata per diversi utilizzi di uso quotidiano:sacchetti della spesa,bicchieri usa e getta etc...in pratica può sostituirsi a quelli oggetti in plastica di uso comune.
Con l'esaurimento delle riserve petrolifere anche il settore della petrolchimica sarà soggetta a costi crescenti nell'approvigionamento della materia prima.
Le bio-plastiche hanno tutte le carte in regola per diventare nel tempo un valido sostituto dei prodotti plastici,in grado di consentire un medesimo utilizzo e un minore impatto sull'ambiente.
BIOEDILIZIA
Cos'è la bioedilizia?
Proviamo a dare qualche esempio pratico per rendere meglio l'idea:
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Illuminazione naturale
La luce esterna può aumentare la luminosità degli ambienti interni riducendo la necessità di consumare energia elettrica.
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Pannelli solari fotovoltaici e termici
Prevedere l'installazione di impianti a pannelli solari per produrre energia elettrica e acqua calda fin dalla fase di progettazione dell'edificio non costa molto.
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Serre
Alcuni ambienti possono essere progettati con la funzionalità tipica delle serre.
La serra assorbe il calore solare riutilizzandolo per finalità di tipo energetiche.
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Climatizzazione/raffrescamento naturale
L'ecoarchitettura favorisce l'uso delle risorse naturali e rinnovabili anche nel raffrescamento degli ambienti tramite l'uso di condotti d'aria sotterranei o mediante una gestione delle ventilazioni naturali.
L'ecoarchitettura riutilizza i piccoli stratagemmi degli anni '70 (ad es. utilizzare per rinfrescare l'ambiente l'aria proveniente dalle scale). Questo evita di ricorrere ai climatizzatori elettrici con grande risparmio di energia e il conseguente ribasso di prezzi sulle bollette.
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Una casa immersa nel verde
La bioarchitettura non porta l'edilizia nei luoghi naturali bensì integra il verde e la natura nelle località urbane. Un buon mix migliorando il piacere e la qualità della vita.
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Il risparmio energetico
L'ecoarchitettura e l'architettura bioclimatica disegnano un nuovo concetto di ''edilizia verde'' nel pieno rispetto dell'ambiente,con una minore spesa per chi ci abiterà.
Infatti l'edilizia verde può ridurre del 50% la spesa energetica delle famiglie.
Infine è importante dire che l'ecoarchitettura non riduce il piacere di stare nella propria casa,anzi, lo scopo di essa è il miglioramento del benessere. Infatti le nuove abitazioni godono di particolari accorgimenti tali da ridurre l'inquinamento.
In breve, la bioedilizia ha sicuramente costi maggiori ma in termini di benessere e di risparmio sulla bolletta consente sicuramente un buon vantaggio.
COME RISPARMIARE SUL RISCALDAMENTO
L'inizio dell'autunno è il miglior periodo per verificare se la caldaia gode ancora di un buon rendimento. Quindi, per evitare inutili problemi tecnici,è importante essere previdenti e far svolgere la manutenzione annuale della caldaia almeno un mese prima del periodo di accensione.(ottobre circa).
Altro motivo per effettuare manutenzione e pulizia della caldaia è quello di garantire una buona efficienza di funzionamento. Una caldaia non in perfetta efficienza aumenta il consumo di gas e la conseguente spesa sulla bolletta.
Inoltre, per ottenere una buona e corretta gestione dei fumi è necessario effettuare ogni 2-3 anni l'analisi dei fumi. E' necessario ogni 2-3 anni far verificare anche lo stato delle tubature.
Ecco qualche consiglio per ridurre le spese di riscaldamento:
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Spurgate l'aria dai radiatori per tenerli sempre alla massima efficienza. L'aria presente nelle tubazioni tende a depositarsi nei radiatori impenendone così il pieno riscaldamento.
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Non far areare le stanze troppo a lungo, è preferibile far circolare l'aria aprendo completamente le finestre nelle ore più calde.
Areare una stanza con la caldaia accesa provocherà solo un dispendio inutile di gas o di gasolio.
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Abbassare le tapparelle nelle ore notturne per mantenere calda la casa. I vetri infatti provocano grande dispersione di calore interno raffreddando la stanza.
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Installate doppi vetri per impedire la dispersione termica tra il freddo esterno e il caldo interno.
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Regolate la temperatura a 19°: per limitare i consumi della caldaia bisogna fare in modo che la temperatura interna della casa oscilli intorno ai 19°. Per un solo grado di temperatura interna superiore aumenterete i consumi dell'8 %.
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Evitare di coprire i termosifoni con mobili o tende. I termosifoni sotto la finestra aiutano a riscaldare le pareti strutturalmente più fredde ma tendono a lavorare di più.
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Si consideri sempre che l'utilizzo delle stufette elettriche costerà molto in energia elettrica.
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Nelle ore notturne spegnere la caldaia o regolare il timer per far si che si accenda almeno due ora prima del risveglio.
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Tenere chiuse le porte dei ripostigli o comunque delle stanze non utilizzate per evitare di far circolare aria calda in quelle zone e di far lavorare di più la caldaia.
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Quando nelle stanze il caldo è eccessivo abbassare al minimo il livello dei radiatori.
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Coibentare le pareti per impedire la dispersione del calore con l'esterno.
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L'uso dei pannelli radianti a pavimento consente di irraggiare il calore dal pavimento o dalle pareti eliminando così il termosifone tradizionale.
L'irraggiamento del calore dal basso garantisce lo stesso comfort richiedendo minori temperature nell'impianto e pertanto con un forte risparmio di energia.
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Dotarsi di una centralina di regolazione automatica della temperatura può evitare grandi inefficienze nel riscaldamento e fare risparmiare molti soldi.
Queste centraline sono dotate di un timer settimanale che consentirà di definire con precisione i periodi di accensione.
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Se si ha un impianto di riscaldamento centralizzato è meglio chiedere all'amministratore un sistema di contabilizzazione del calore per dividere la spesa condominiale sulla base dell'effettivo utilizzo del riscaldamento.
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Fate installare delle valvole termostatiche sui termosifoni.
LA GESTIONE DEI RIFIUTI IN EUROPA
In Europa ogni anno si producono circa 1,3 miliardi di tonnellate di rifiuti, escludendo quelli di tipo agricolo. Non sono da confondere i rifiuti in generale da quelli urbani.
I rifiuti si distinguono in:
29% rifiuti dell'attività estrattiva
26% rifiuti dell'attività manifatturiera
22% rifiuti dell'attività di costruzione e demlizione
14% rifiuti urbani
5% rifiuti da varie fonti
4% rifiuti dall'attività di produzione dell'energia
La produzione di rifiuti urbani in Europa è pertanto pari a 198 milioni di tonnellate. Secondo dati specifici ogni abitante in Europa produce ogni anno 527 kg. di rifiuti.
In qualche modo poi questi rifiuti dovranno pur essere smaltiti...come fare?
La discarica resta la soluzione ancora più praticata per il 54% dei casi.
Il 27% dei rifiuti invece va al riciclaggio mentre il 19% è avviato all'incenerimento.
Per quanto riguarda il nostro Paese, l'Italia produce ogni anno 29 milioni di tonnellate di rifiuti solidi urbani.
La politica della gestione rifiuti è ancora fortemente orientata alle discariche dove viene stoccato il 67.1%.
Il 24.2% di rifiuti segue strade come riciclaggio o compostaggio mentre il restante 8.7% dei rifiuti viene incenerito tramite inceneritori.
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